Quando si parla di città romane da visitare, il primo nome che viene in mente è quasi sempre Pompei. Eppure a breve distanza da Roma c'è un sito che non ha nulla da invidiarle: gli scavi di Ostia Antica, una città intera da percorrere a piedi, con strade lastricate, case a più piani, botteghe, terme, templi e un teatro che ancora oggi, in alcune occasioni, torna a ospitare spettacoli. Da Aranova dista circa 32 km su strada ed è una delle escursioni più belle che potete fare durante il vostro soggiorno.
Il primo porto di Roma
La tradizione attribuisce la fondazione di Ostia al re Anco Marzio, ma i resti più antichi ritrovati, quelli di un piccolo forte in blocchi di tufo (il castrum), risalgono alla seconda metà del IV secolo a.C. Il nome viene da ostium, la foce: la città nacque infatti all'imbocco del Tevere per controllarne l'accesso e divenne il primo porto di Roma. Con la crescita della capitale crebbe anche Ostia, che in età imperiale era una città vivace e cosmopolita, abitata da commercianti, armatori e lavoratori del porto.
Il declino arrivò con l'insabbiamento della foce, la costruzione dei nuovi porti di Claudio e Traiano più a nord e, infine, la crisi dell'impero. Abbandonata e progressivamente coperta dalla terra, la città si è conservata in modo sorprendente, ed è proprio questo a renderla così speciale.
Cosa non perdere durante la visita
- Il Decumano Massimo: la strada principale, che attraversa la città per lunghi tratti. Percorrerla è il modo migliore per orientarsi e capire le dimensioni di Ostia.
- Il teatro: costruito alla fine del I secolo a.C. ai tempi di Agrippa, genero di Augusto, e ampliato in seguito. Salite in cima alle gradinate per la vista sugli scavi e sui pini.
- Il Piazzale delle Corporazioni: alle spalle del teatro, un grande porticato dove avevano sede le associazioni di commercianti e armatori. Davanti a ogni ufficio un mosaico in bianco e nero indicava l'attività o la provenienza: navi, delfini, fari, anfore.
- Le Terme di Nettuno: famose per il grande mosaico che raffigura il dio del mare sul suo carro trainato da cavalli marini, ben visibile dall'alto.
- Il Foro e il Capitolium: il centro politico e religioso della città, dominato dal tempio in mattoni che ancora oggi si staglia contro il cielo.
- Le case e le botteghe: le insulae, veri condomini a più piani, e i locali dove si vendevano cibi e bevande raccontano la vita quotidiana meglio di qualsiasi monumento.
All'interno dell'area si trova anche il Museo Ostiense, con statue, ritratti e rilievi ritrovati negli scavi: una tappa utile per dare un volto agli abitanti della città.
Il borgo e il Castello di Giulio II
Appena fuori dagli scavi, non perdete il piccolo borgo di Ostia Antica, racchiuso da mura, e il suo castello. Fu fatto costruire tra il 1483 e il 1486 dal cardinale Giuliano della Rovere, il futuro papa Giulio II, su progetto di Baccio Pontelli, per controllare il traffico lungo il Tevere. Pochi decenni dopo, nel 1557, una piena eccezionale spostò il corso del fiume e il castello perse la sua funzione: una storia che spiega bene quanto il Tevere abbia sempre deciso i destini di questa costa.
Consigli pratici per la visita
Ostia Antica è molto estesa: calcolate almeno mezza giornata, meglio se di più. Il terreno è sconnesso, quindi servono scarpe comode; i pini regalano un po' d'ombra, ma d'estate cappello, crema solare e acqua sono indispensabili. Primavera e autunno sono le stagioni ideali, con temperature piacevoli e meno caldo. Orari, biglietti ed eventuali aperture serali o spettacoli nel teatro vanno sempre verificati sui canali ufficiali del Parco archeologico di Ostia antica.
Da CasaLuMa si arriva in auto in direzione Fiumicino e poi oltre il Tevere. Gli scavi si abbinano perfettamente ai vicini Porti di Claudio e Traiano: insieme raccontano la storia completa dei porti di Roma, dalla foce del fiume al grande bacino imperiale.
Ostia Antica in giornata, la sera a CasaLuMa
Dopo una giornata tra gli scavi, tornate a CasaLuMa, ad Aranova: un appartamento con aria condizionata, cucina completa e terrazza verandata affacciata sul bosco.